Si narra che al tempo di Cesare un gruppetto di etruschi se ne andò per una spedizione nella terra dei Teutoni.

Era un gruppetto di urlatori che aveva scoperto che urlando in una saponetta nera tutta forellata si potevano raggiungere con la voce terre lontanissime.

Nel mese di giunone moltissimi urlatori come loro erano soliti riunirsi sulle rive di un lago burgundo per urlarsi da vicino, abbracciarsi, scambiarsi saponette forellate e soprattutto bere cervogia.

Le libagioni aiutavano a studiare la natura dei fulmini, cui gli etruschi davano grande importanza.

Ciò si evinceva facilmente dal nome di alcuni, Zun , o forse zot.

Naturalmente gli etruschi erano dei veri viveur, oltre che commercianti per natura.

Uno di loro si invaghì della figlia di un bruto capo villaggio burgundo, la bellissima Riccarda, soprannominata Heidi perché agli etruschi piace di più se ha il nome esotico.

Si narra anche che un urlatore franco abbia tentato di fidanzarsi con una etrusca, pensando che fosse franca, in realtà la fanciulla non era nemmeno tanto fanciulla e aveva due bellissimi figlioli essendo sposa di un fumoso re del montalbano.

Questo era solito caricare il suo carro, all’andata con otri di nettare rubio da offrire, e al ritorno con orci di cervogia per l’inverno.

Infatti lo sfortunato franco non riuscì a rapire l’etrusca perché ebbro di nettare rubio stramazzò davanti all’accampamento degli etruschi.

Erano felici, anche perché allietati dai giovani tarquinii, Tarquinio Julio Jovine e Tarquinio Julio Iglesias che non perdevano occasione per esternare anche la loro religiosità antica, ringraziando per esempio Zeus per aver fatto le mucche senza le ali.

Si narra anche di una leggenda, in quanto il condottiero degli etruschi, Tyrsenyoj, si spinse a portare i suoi urlatori fin nel nuovo mondo, ma è una leggenda e chissà se mai sapremo se è vera.

Invece uno sparuto gruppetto di loro fece un incursione al campo dei difona, una tribu di urlatori burgundi.

Uno di loro voleva barattare un regolatore di saponette per delle foglie rosse.

È noto che i burgundi sono poco abili nelle contrattazioni, infatti la trattativa non andò in porto, e i nostri dovettero ritirarsi e velocemente prima che il teutone esplodesse per la rabbia. (vedi foto).

Morale della favola, poiché avevamo la maglietta da etruschi, se si vuol tornare dal teutone è meglio dire che siamo latini. ciao